E' possibile parlare della morte con dolcezza? Sì, Antonia Pozzi lo dimostra attraverso questi versi che hanno il ritmo di una nenia, per rappresentare la propria morte la poetessa non sceglie immagini funeree, decide invece di parlare di stelle, fiori e soprattutto di una bambina (forse Antonia?) bambina che rappresenta un desiderio di rinascita.

NOVEMBRE potrebbe essere un portale con l'aldilà, un momento in cui le persone comunicano con i loro cari defunti, in cui si concedono di abbandonarsi al pianto, al ricordo
E poi - se accadrà ch'io me ne vada -
resterà qualche cosa
di me
nel mio mondo-
resterà un'esile scia di silenzio
in mezzo alle voci
un tenue fiato di bianco
in cuore all'azzurro -
Ed una sera di novembre
una bambina gracile
all'angolo d'una strada
venderà tanti crisantemi
e ci saranno le stelle
gelide verdi remote -
qualcuno piangerà
chissà dove - chissà dove -
qualcuno cercherà i crisantemi
per me
nel mondo
quando accadrà che senza ritorno
io me ne debba andare
Milano, 29 ottobre 1930

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